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"Sonorità acustiche e temi forti,
atmosfere rock e parole intriganti"
I binomi del cantautore Fiorindo ...

L’approccio alle note musicali e a tutto il mondo che dietro esse si cela risale alla tenera età, le prime composizioni ed esibizioni a fine anni ’90. Svariate le partecipazioni a festival locali (Abruzzo) da cui sono scaturite ottime critiche sia da parte delle giurie che dal pubblico. Sin da inizio carriera è stato accompagnato da un gruppo formato dal fratello Davide (batterista e allievo di Restuccia e Boco) ed altri musicisti di spessore.

La chiave di lettura della musica di Fiorindo è la letteratura, classica e moderna, che anima ed ispira le sue composizioni.

Il suo genere ben si sposa con strumenti acustici quali mandolino, lap steel, dobro, chitarra acustica, bouzouki e charango.

La prima incisione discografica avviene nel 2004 con i brani “La mia vita insieme a te" (dedicato alla musica) e “Per chi soffrire". Ottimo l’impatto sul pubblico: il primo partecipa al Festival Nazionale di San Marino classificandosi al 5° posto, il secondo viene trasmesso da diverse emittenti radiofoniche. Risultato: oltre 1000 copie vendute!

Il primo vero album di Fiorindo, “Storie di…”, viene lanciato sul mercato nel 2009 dalla Smilax Publishing S.r.l. di Alberto Margheriti. Si tratta della sintesi di anni di studio, ricerca e perfezionamento che vedono il cantautore confrontarsi con grandi nomi quali Massimo Varini (chitarrista di Nek), Paolo Giordano (chitarrista di Lucio Dalla), Gianluca Verrengia (chitarrista di Manuela Villa e Tiziano Ferro), Fabrizio Fabiano (arrangiatore e violoncellista Rai) e il rocker Massimo Priviero che diventa produttore artistico di due suoi brani, “Mediterraneo” e “Bandito”, i quali precedono l’uscita dell’album come singoli.

In questo periodo il primo videoclip relativo al singolo “Bandito”, girato da Stefano Bertelli.

L’attenzione e la curiosità verso questo “nuovo” cantautore spingono uno storico gruppo quale i “Gang” a collaborare con Fiorindo sia nei live che nell’incisione di uno dei brani contenuti nell’album, “Tempi moderni”.

“Fedra”, brano d’apertura del disco con cui Fiorindo sviluppa l’omonimo classico sotto una veste contemporanea, si rileva essere il brano trainante dell’intero album, al punto da richiamare l’attenzione di svariate emittenti radiofoniche e da richiedere la realizzazione di un videoclip.

Ad anticipare il lavoro discografico successivo è nel 2011 “Supplica a mia madre” con cui Fiorindo realizza la traduzione musicale dell’omonima composizione di Pier Paolo Pasolini.

Ed ecco che il medesimo il filone logico costituisce l’essenza delle 11 tracce contenute nell’album “La magia del libro” prodotto dalla Smilax Publishing e distribuito dalla Self nel 2012. Brani di ispirazione classica (Dostoevskij, Verne, Stevenson, Shakespeare, Pasolini…) raccontati in chiave moderna: esempi emblematici sono “Il Giocatore" di Dostoevskij che Fiorindo dipinge come un nostro contemporaneo fortemente attratto dai comuni giochi d’azzardo oppure il “Don Chisciotte" di Miguel de Cervantes Saavedra associato alla spasmodica rincorsa dell’uomo verso chissà cosa. Quest’ultimo brano è presentato al 60° Festival della Canzone Italiana Sanremo Nuova Generazione.

Gli ultimi due singoli “Le monete d’oro” e “Segni del cuore” (2014 e 2015 rispettivamente) sono composizioni personali che Fiorindo dedica alle sue figlie.

In uscita “Sopra di te” in cui Fiorindo collabora con un musicista abruzzese, Stefano De Libertis.

Senza aggiungere altro, sarà la curiosità a trascinarvi nel mondo di Fiorindo!

Buon ascolto.

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