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"Sonorità acustiche e temi forti,
atmosfere rock e parole intriganti"
i binomi del cantautore Fiorindo ...

Inizia a comporre ed esibirsi dal vivo alla fine degli anni ‘90. Partecipa a vari concorsi e festival locali (Abruzzo) riscontrando sempre ottime critiche dalle giurie e soprattutto dal pubblico.

Musicista e cantante di largo spessore, scrive testi e musiche che ricalcano la sua passione per la letteratura classica e moderna.

E’ iscritto alla S.I.A.E dal 2000.

Il suo genere ben si sposa con strumenti acustici quali: chitarra acustica, mandolino, lap steel, dobro, bouzouki…

I suoi riferimenti musicali non possono che essere i grandi cantautori italiani e internazionali. In svariati casi è stato paragonato ad uno di loro…

Sin da inizio carriera è stato accompagnato da un gruppo formato dal fratello Davide (batterista, allievo di Restuccia e Boco) ed altri musicisti di spessore.

La svolta avviene nel 2001 grazie all’incontro con Giuseppe Zinni che crede in lui e permette al cantautore di incidere un primo disco contenente due brani: “La mia vita insieme a te” (dedicato alla musica) e “Per chi soffrire”.

I due brani hanno subito un ottimo impatto sul pubblico: il primo partecipa al Festival Nazionale di San Marino classificandosi al 5° posto, mentre il secondo viene trasmesso da alcune radio. In breve tempo vengono vendute oltre 1.000 copie. Il cd contiene anche un video, prodotto da Giuseppe Zinni, oggetto di trasmissioni televisive. Il disco è disponibile presso alcuni punti vendita e sul sito del cantautore.

Fiorindo partecipa al Festival Nazionale “Un giorno insieme-Augusto Daolio” della Città di Sulmona presentando il brano “Uno di noi” (presente nel prossimo disco) grazie al quale si aggiudica il premio come miglior testo.

La sua strada continua…

Conosce un Grande chitarrista acustico, Paolo Giordano, che diventa suo Maestro.

Da qui inizia a curare il suo stile musicale abbandonando il rock e indirizzando lo sguardo verso suoni acustici e testi impegnati.

Il 2006 si apre all’insegna di un nuovo grande progetto… Iniziano a prendere corpo le attività di studio volte a definire il sound del nuovo disco che vede la collaborazione di grandi nomi: Massimo Varini (chitarrista di Nek), Paolo Giordano, Gianluca Verrengia (chitarrista affermato), Mino Fabiano (arrangiatore di Mina), Fabrizio Fabiano (arrangiatore e violoncellista Rai) e, ciliegina sulla torta”, il rocker Massimo Priviero che esegue due brani con Fiorindo e diventa suo Produttore Artistico. Questa grande collaborazione si snoda sotto la “supervisione” di Fiorindo che si occupa personalmente di curare gli arrangiamenti.

Prima del lancio dell’album inizia un’attività di “estrazione” di alcuni brani ritenuti particolarmente significativi.

Nell’aprile 2008 si punta sul cavallo (scoperto vincente) rappresentato dal singolo “Mediterraneo”, prodotto artisticamente da Massimo Priviero.

Mediterraneo viene trasmesso nelle radio italiane ed estere consentendo a Fiorindo di rilasciare molte interviste telefoniche.

Da lì un altro gruppo storico, The Gang, interessato ai suoi testi e musiche decide di collaborare con il cantautore sia nei live che nella registrazione del disco.

Novembre 2008 vede il lancio del nuovo singolo “Bandito”, in cui la voce di Fiorindo trova un particolare connubio con quella di Massimo Priviero. Tratto da una storia realmente accaduta, tale brano penetra fin dentro gli animi più forti… La copertina è alquanto densa di significato, un clown triste quale sintesi estrema del testo…

Fa seguito il relativo videoclip, girato da Stefano Bertelli, visualizzabile sul sito del cantautore, sul myspace, youtube e facebook.

Durante i vari concerti Fiorindo attribuisce un ruolo di rilievo alla musica etnica prediligendo, fra gli altri, uno strumento tipico della sua terra, la zampogna.

Nell’Ottobre 2009 viene lanciato l’album “Storie di…” dalla Smilax Publishing S.r.l. di Alberto Margheriti. Il disco contiene 10 storie da ascoltare tutto d’un fiato!

Qui di seguito un “assaggio (audio/video)”…
Fedra è il brano che apre l’album e il singolo che più rappresenta il disco, al punto da girare nell’immediato il relativo videoclip. Tale brano vede lo sviluppo del classico Fedra sotto una veste dei nostri tempi.

Seguono i due brani già estratti come singoli, Bandito e Mediterraneo.

Il quarto brano, Canzone per l’uomo, denuncia le guerre e le assurdità della razza umana.

I timidi mette in evidenza il disagio di persone emotivamente sensibili.

9 ottobre 1963 è la data che ha ispirato Fiorindo nella realizzazione dell’omonima canzone: l’enorme genocidio dovuto al cedimento della diga del Vajont, a Longarone.

Brama di vivere è dedicato al genio della pittura Vincent Van Gogh.

Il testimone è un omaggio al rocker Massimo Priviero.

In Punti di vista si descrive come ognuno di noi veda la realtà secondo la propria prospettiva, la propria cultura e la propria esperienza.

Tempi moderni è un invito alla riflessione circa i cambiamenti della vita e le trasformazioni che inevitabilmente il genere umano pone in essere.
L’album Storie di… vanta importanti collaborazioni: Massimo Priviero, Gang, Massimo Varini, Paolo Giordano.

Anche la scelta degli strumenti è stata importante: marimba, vibrafono, leep steel, fisarmoniche, banjo, violini, flauti, bouzouki ed altri.

Il disco è acquistabile su tutte le piattaforme digitali e negozi di dischi.

Nel Dicembre 2009 sul sito della Rai viene presentato, sempre dalla Smilax Publishing, un nuovo brano di Fiorindo "Don Chisciotte" per il 60° Festival della Canzone Italiana Sanremo 2010 Nuova Generazione.

Nel Maggio del 2012 torna sul panorama italiano il Cantautore con il suo nuovo lavoro discografico, prettamente acustico, “La magia del Libro” per la Smilax Publishing distribuito dalla Self e presente su tutti gli store digitali.

L’album contiene 11 tracce inedite di ispirazione classica (Dostoevskij, Verne, Stevenson, Shakespeare, Pasolini…) tradotte in chiave moderna: esempi emblematici tra i tanti sono “Il Giocatore” di Dostoevskij che Fiorindo dipinge come un nostro contemporaneo fortemente attratto dai comuni giochi d’azzardo oppure il “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes Saavedra associato alla spasmodica rincorsa dell’uomo verso chissà cosa.

Da citare è sicuramente Avalon, singolo trainante dell’album, e sintesi dell’immagine di copertina. Il cantautore si è cimentato inoltre nella traduzione musicale della poesia Supplica a mia madre del grande Pasolini, conferendo a questi versi una nota di dolcezza facendo così forse conoscere il suo autore sotto una luce diversa.

A sottolineare la purezza di Fiorindo e l’attaccamento alla sua terra ci pensa “Romeo e Giulietta”, brano ispirato all’omonima opera che racconta il dramma del terremoto in Abruzzo del 2009.

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